Extreme interpreting: il colloquio telefonico tra leader

di Stefano Marrone @s_marrone

Perché interpretare un colloquio telefonico tra leader  è una situazione professionale 'estrema'? Non ci sono rapide o lastre di ghiaccio reali; non ci sono fiere minacciose. Ma, nell'atmosfera rarefatta dei saloni istituzionali, rapide, ghiaccio e fiere metaforiche circondano l’interprete.

Non c’è modo di prepararsi. Apprendi sul momento a quale leader sarà fatta la telefonata, ma non conosci i retroscena, non eri presente ai lunghi briefing tra consiglieri e personalità italiana dove è stata prevista ogni battuta, ogni eventualità. E tradurre frasi senza contesto è come camminare sul ghiaccio: ti muovi male e con il timore di fare uno scivolone.  

Inizia la telefonata e non riesci a fare simultanea, consecutiva o chuchotage, ma un po’ di tutto insieme, a seconda di come procede la telefonata, mantenendo viva la conversazione a tre voci, segnalando eventuali pause di riflessione, accelerando il ritmo della traduzione – meglio le rapide.

E tutti - non si è mai soli con la personalità per la quale si interpreta, ma c’è uno stuolo di consiglieri – tutti ti aspettano al varco, giustamente preoccupati che tu, che sei la voce del leader, possa mandare a monte con un'espressione poco felice la trama diplomatica pazientemente tessuta. E tu sorridi e parli appoggiando la voce sul diaframma.



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AIIC. "Extreme interpreting: il colloquio telefonico tra leader". aiic.net. January 17, 2017. Accessed April 29, 2017. <http://aiic.net/p/7844>.